Artista del Lunario

Elisa Giometti

Elisa Giometti in arte Gioe , nasce nel 1981 a Città Della Pieve, cittadella sui monti del Trasimeno. Terra ricca di ritrovamenti Etruschi, spunti che la avvicinano a tutto ciò che riguarda la geometria e i misteri della vita.

Sin da piccola portata per il disegno, studia presso l’istituto d’Arte Bernardino Di Betto a Perugia, dove sperimenta gran parte delle tecniche di pittura, incisione e mosaico.

Nel 2000 espone per la prima volta a palazzo della Corgna di Castiglione del Lago in una collettiva, alcune delle sue pitture ad olio; serie di opere dal titolo “Disaccordo delle possibilità”. Già nelle sue prime, ispirata dal Surrealismo e dall’Art Nouveau unisce scenari infiniti e fantastici a figure ai confini dello spazio, nei labirinti della memoria, in mondi paralleli, bloccando il tempo nel momento preciso in cui mente e cuore lottano coi vari Io.

Continua gli studi artistici frequentando Scultura all’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, percorso molto importante dal punto di vista tecnico, anatomico e fotografico.

Apprende dalla madre l’arte del cucito grazie alla quale dara’ origine nel 2005 ad un brand di abbigliamento. A partire dalla scelta delle stoffe, la progettazione e la stesura dei modelli , la confezione fino alla vendita diretta al pubblico tramite mercati e fiere in Italia e in Europa. Mamumble, nome del brand, vede capi d’abbigliamento come pezzi unici ma di un unico grande puzzle.

Da autodidatta si cimenta in programmi di grafica. Photoshop e Sketchbook sono quelli che meglio padroneggia per le sue illustrazioni, finestre dentro se stessa che da sempre accompagnano le sue visioni, i suoi pensieri e i suoi sogni.

Fondendo arte figurativa e sartoria da vita ad una serie di quadri di stoffa all’interno del progetto dal titolo “La quarta via”.

Nel 2011 diventa madre di una bimba che le darà spunto per un nuovo progetto, pupazzi a forma di bradipo utilizzabili anche come zaino o cuscino da viaggio che sostituiranno l’abbigliamento in mercati e fiere.

Gioe vuole ad ogni costo condividere quel mondo invisibile che ci appartiene e ci portiamo dentro. Attraverso la natura, le geometrie e l’intuito, vuole condurre lo spettatore in un mondo magico dove le energie sono rivelate come materia e i concetti si tramutano dalle parole in immagini.