Ciclo Mestruale
Ciclo Mestruale: Chi Sono e Come Funziono
Per far dialogare in noi le energie dello spirito e quelle del corpo è necessario conoscerle. Sapere come le fasi lunari interagiscono con la Terra, i nostri corpi, le nostre emozioni, ci permette di gestire con più radicamento le energie fisiche del ciclo mestruale, ma non solo. Per vivere in armonia con il nostro corpo è utile averne consapevolezza, sentirlo, sentire il nostro utero e farlo danzare con noi. Guardarci, toccarci e smettere di provare vergogna, dire “no” quando qualcuno vuole toccarci senza il nostro consenso.
Connetterti con il tuo ciclo mestruale ti farà capire di più su te stessa e ti farà sentire comoda nel tuo corpo. Connetterti con il tuo sangue mestruale o, se non c’è, con la tua energia ciclica, ti farà visualizzare il processo della vita e della trasformazione costante. Riconoscere i tuoi cicli costanti o caotici, ti insegnerà ad avere maggior rispetto verso te stessa.
Poiché il ciclo è fortemente influenzato dalle dosi di ormoni presenti nel sangue e, dato che tali quantità variano a seconda delle emozioni, lo stile di vita, la dieta, le stagioni, il peso, le fasi lunari, gli eventi della vita, viaggi, ecc., potresti avere variazioni nel tuo ciclo ormonale e di conseguenza in quello mestruale e potresti riscontrare situazioni in cui credi di avere un ciclo “normale” senza accorgerti che non stai ovulando; al contrario, potresti scoprire di avere un ciclo “normale” ma non necessariamente di ventotto giorni.
Quando inizia la pubertà, che può manifestarsi tra gli otto e i diciotto anni, il corpo e la mente cambiano in molti modi. Gli ormoni stimolano nuovi sviluppi fisici, per esempio la crescita dei seni. Circa due anni e mezzo dopo l’inizio della crescita dei seni, appare il primo periodo mestruale chiamato Menarca.
Menarca in greco significa “la prima Luna” e in latino “primo mese”: la prima mestruazione!
Alcuni mesi prima di avere il primo ciclo mestruale, le bambine possono osservare un maggiore flusso vaginale, bianco o trasparente. Questo flusso vaginale è normale e indica che le ovaie si stanno preparando. Non c’è bisogno di preoccuparsi, a meno che non abbia un odore molto forte o ci sia prurito o bruciore.
La mestruazione è composta da sangue e tessuto (endometrio) che dall’interno dell’utero vengono espulsi attraverso la vagina. Non compare finché le parti che costituiscono l’apparato riproduttivo non sono mature e non funzionano in sinergia. Quando una bambina matura entra nella pubertà, l’ipofisi, che si trova nel cervello, libera ormoni (FSH e LH) che stimolano le ovaie perché producano altri ormoni chiamati estrogeno e progesterone, i quali a loro volta influenzano in diversi modi il corpo della bambina, tanto nella maturazione fisica quanto nella crescita e nelle emozioni. Gli ormoni FSH (ormone follicolo stimolante) e LH (ormone luteinizzante) fanno sì che si sviluppino i follicoli nelle ovaie delle donne e gli spermatozoi nei testicoli degli uomini. Quindi le ovaie e i testicoli cominciano a produrre ormoni caratteristici chiamati ormoni sessuali, i quali aiutano le ovaie e i testicoli a procedere nella loro maturazione oltre a provocare altri cambiamenti durante la pubertà, come lo sviluppo del seno nelle ragazze o la crescita della barba nei ragazzi.
Il ciclo mestruale in sintesi
Una volta al mese, per alcune ragazze dopo periodi più brevi o più lunghi, un ovulo (preparato dal follicolo nell’ovaio) abbandona una delle ovaie (ciò che conosciamo come “ovulazione”). Se non viene fecondato si disintegra dopo ventiquattr’ore nella salpinge, invece se viene fecondato è il nuovo concepito che viaggia fino all’utero per annidarsi. Ogni ventotto giorni, in teoria, un follicolo ovarico “matura”, si riempie di liquido tanto da far rompere le membrane, l’ovulo esce e si incanala nella tromba uterina diretto verso la cavità dell’utero. Ciò che resta del follicolo nell’ovaio si trasforma in corpo luteo. Tale corpo luteo secerne un ormone, il progesterone, che inibisce la mestruazione e la maturazione di altri follicoli. Il corpo luteo nell’ovaio si mantiene tra i dodici e i sedici giorni, e manda il messaggio alle pareti dell’utero di non svuotarsi e continuare a prepararsi. Se l’ovulo non è stato fecondato, il corpo luteo degenera dopo queste due settimane circa e avviene la mestruazione. Se l’ovulo è stato fecondato, impiega una settimana per viaggiare fino all’utero, successivamente si annida e il corpo della donna recepisce che la gravidanza ha avuto inizio e non parte la mestruazione, al fine di sostenere l’annidamento e la crescita dell’embrione.
Se l’ovulo non viene fecondato il ciclo mestruale finisce con la mestruazione e così il sangue, il tessuto e i nutrienti vengono lasciati andare dalla vagina così da rigenerare il nostro corpo.
In questo consiste il ciclo mestruale. Questo ciclo avviene quasi tutti i mesi per alcuni decenni fino alla menopausa e, certamente, tranne quando la donna è incinta. Ogni donna sperimenta circa quattrocento cicli mestruali durante tutta la sua vita. Ogni ciclo mestruale dura approssimativamente 26/32 giorni, nonostante siano normali cicli anche più brevi o più lunghi tra 25/35 giorni, questo dipende da ogni corpo e dallo stile di vita. Il cruccio più grande di molte donne, e in gran parte frutto di un forte condizionamento socio-culturale, è che per essere “sana” sia necessario rispettare i tempi “fisiologici” del ciclo mestruale: i tanto fatidici 28/29 giorni. In realtà si potrebbe pensare che esistano tanti cicli mestruali quante sono le donne! E ogni donna non ha sempre lo stesso, può variare da ciclo a ciclo. Nonostante ciò esistono situazioni in cui gli ormoni, per diversi motivi (variazioni nello stile di vita, cure a cui si è sottoposte, cambio nella dieta, sovrappeso o sottopeso, periodi di forte stress, patologie, ecc.), hanno dosaggi tali da alterare in forma problematica il ciclo mestruale. Pertanto, se hai la sensazione di avere un’alterazione di questo tipo non esitare a informarti e contattare una specialista.
Gli aspetti emotivi o circostanziali che includono relazioni, stile di vita, attività sociale e lavorativa, ritmi, alimentazione, affetti, stile educativo ricevuto, ecc. hanno un peso specifico importante su questo evento che è unico per ognuna di noi. Potremmo immaginare di poter sovrapporre, come due immagini identiche, due donne tra loro? Nessuna è identica all’altra! È per questo che, nonostante ci sia un “copione” di base, ognuna ha un proprio e unico modo di vivere il ciclo mestruale, il corpo, i sintomi che accompagnano il ciclo. Questi ultimi sono diversi da donna a donna e altrettanto i rimedi, ma nessuno di questi normalmente utilizza il legame che la donna già naturalmente possiede col suo utero. È importante invece ripartire proprio da se stesse, perché nel momento in cui la donna impara a comprendere il suo ciclo, ad accettare i cambiamenti che esso produce e a essere fedele alla sua natura, può riconquistare anche il suo equilibrio, che è diverso da donna a donna all’interno di un andamento che ci accomuna tutte.
Qui un piccolo schema che ti farà capire come funziona indicativamente il ciclo mestruale, considera che ognuna di noi ha un proprio ritmo e pertanto i giorni non sono da considerarsi come rigidamente definiti.
- GIORNO 1 Fase mestruale o mestruazione – il ciclo mestruale inizia il giorno in cui il sangue e il tessuto uterino (endometrio), che inizia a disintegrarsi, escono dalla tua vagina grazie al sanguinamento.
- GIORNO 6 Un nuovo ovulo comincia a maturare nel follicolo.
- GIORNO 8 Fase preovulatoria o follicolare – all’interno di ciascuna ovaia vi sono gruppi di cellule, chiamate follicoli, che contengono ovuli immaturi. Durante la fase preovulatoria il follicolo matura, grazie all’ormone follicolo stimolante (FSH), e produce estrogeni (estradiolo) che stimola la crescita dell’endometrio uterino. Generalmente la stimolazione è di un ovaio per ogni ciclo mestruale. Raggiunto il necessario livello di estrogeni nel sangue l’endometrio (mucosa dell’utero) si sarà ispessito e sarà pronto per accogliere un ovulo fecondato. Inoltre, quest’ormone stimola le cellule del collo dell’utero a liberare un muco più acquoso e trasparente in modo da favorire la circolazione degli spermatozoi. Questo muco è quello che la donna può percepire negli slip o quando si asciuga ed è indizio di massima fertilità. Per l’osservazione e conoscenza del proprio muco cervicale si rimanda al metodo Billings.
- GIORNO 14-16 Fase ovulatoria o ovulazione – intorno al 14° – 16° giorno del ciclo, un follicolo si rompe rilasciando un ovulo maturo, l’ovulo abbandona l’ovaio e viaggia lungo la tuba di Falloppio per circa tre giorni fino ad arrivare all’utero. Alcune donne avvertono certi sintomi fisici caratteristici di questa fase, come ad esempio, tra molti, un dolore alla zona pelvica, un lieve sanguinamento, un aumento del volume del seno o della sua consistenza, oppure insolite voglie di cibo. Dopo l’ovulazione il follicolo si trasforma in corpo luteo. Vedremo successivamente come riconoscere le diverse fasi del ciclo imparando a usare un calendario mestruale, indipendentemente dal fatto che la tua ovulazione avvenga o meno tra il 14° e il 16° giorno dal primo giorno del sangue.
- GIORNO 18 Fase pre-mestruale – si produce il livello più alto di progesterone e vi è un aumento del flusso sanguigno intorno al collo dell’utero. Il progesterone è un ormone la cui carenza è collegata ai sintomi che possiamo provare prima della mestruazione come l’irritabilità o al contrario sensazioni di tristezza e stanchezza, sentire tutto intensamente o al contrario sentirsi insensibile, stitichezza o diarrea, modifica la struttura del muco cervicale che diventa spesso al punto da non consentire agli spermatozoi di passare attraverso esso e la sua quantità diminuisce. Dopo l’ovulazione il follicolo scoppiato viene chiamato corpo luteo e produce progesterone ed estrogeno. Il progesterone prepara la parete uterina (endometrio) ad accogliere l’ovulo fecondato. Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo degenera gradualmente e i livelli di progesterone e di estrogeno scendono dando inizio alla fase premestruale.
Nel caso non ci sia stata alcuna fecondazione, il corpo luteo si decompone in seguito alla riduzione dei livelli di estrogeno e progesterone nel sangue nei successivi dieci giorni. Dato che gli ormoni hanno smesso di stimolare il rivestimento dell’utero, questo viene rilasciato e arriva il sanguinamento mestruale.
Se al contrario l’ovulo è stato fecondato, alcune delle sue cellule produrranno l’ormone gonadotropina corionica umana (HCG) che è l’ormone della gravidanza.
L'Importanza di un Pavimento Pelvico Tonico
A cura di Lavinia Capriati – ostetrica
Il PERINEO o zona perineale è uno spazio anatomico, che osservato in un corpo posto in posizione dorso-sacrale, detta anche posizione ginecologica (sdraiato sul dorso con le cosce e le gambe flesse ed allargate), risulta delimitato in alto dalla sinfisi pubica, in basso dal coccige e lateralmente dalle due tuberosità ischiatiche. Una linea ideale la divide in una zona superiore, che nella donna contiene la vagina e nell’uomo lo scroto, ed in una zona inferiore anale. (wikipedia)
La zona perineale ha diversi muscoli con livelli e orientamenti diversi ma anche legamenti e fasce che chiudono il bacino nella sua parte inferiore. Per semplificare potremmo dire che il perineo è “la zona che poggia sulla sella della bicicletta”.
Direbbe di sé il Perineo: “appartengo a quella categoria di parti del corpo nate un po’ sfortunate. Sono utile e lavoro tanto, ma spesso, per condizionamenti culturali, educazione o altro, non vengo considerato affatto anche per tempi molto lunghi. Anzi, a volte è proprio come se non esistessi del tutto!” (tratto da ‘Perineo e dintorni’)
Ma Cosa è il Perineo?
Perineo è la zona che si trova tra gli organi genitali esterni, quindi nella donna, e l’ano.
Perineo è l’area compresa tra la vagina ed il retto.
Perineo è la regione muscolare situata nella parte inferiore del bacino.
Perineo è l’insieme dei muscoli, delle membrane e delle strutture che formano il piano che chiude inferiormente la cavità addominale e pelvica, e che sostiene la vagina, la vescica e il retto.
Perineo è uno spazio anatomico delimitato dalla sinfisi pubica, dal coccige, e lateralmente dalle due tuberosità ischiatiche. Una linea ideale tracciata tra le due tuberosità ischiatiche divide il perineo in una zona superiore o anteriore (urogenitale), che nella donna è attraversata dalla vagina e dall’uretra, ed in una zona inferiore o posteriore attraversata dall’ano.
Il Perineo Cresce Con Me….
Menarca, Fertilità, Gravidanza, Puerperio, Climaterio e Menopausa costituiscono fasi di mutamento biologico di fondamentale importanza nei processi psicofisici e sociali della donna. In tutte le fasi della sua vita il perineo rappresenta quella parte del corpo dove eventuali alterazioni anatomo-funzionali possono ripercuotersi sulla sfera genito – urinaria – sessuale.
Nonostante non ci sembri essere così importante il PERINEO ssolve funzioni fondamentali per la salute fisica ed emotiva. Un suo malfunzionamento può determinare alterazioni, disfunzioni se non addiruttura patologie quali, tra i più comuni:
- Incontinenza Urinaria
- Vescica iperattiva
- Prolasso genitale
- Disfunzioni sessuali
Per questo è importante Conoscerli (essere INFORMATA), Ri-conoscerli (PREVENIRE), Chiedere aiuto (EDUCARSI ALLA SALUTE) e seguire una corretta Riabilitazione perineale (CURARSI), piuttosto che ritenerli “normali” aspetti dello sviluppo fisico di una donna.
Segni e Sintomi di un Perineo Non in Salute
- difficoltà o incapacità ad interrompere il mitto (il famoso “pipì stop” ormai in disuso e da non ripetere)
- perdita di urina sotto sforzo (tosse, starnuto, sollevamento di pesi)
- insoddisfazione sessuale – Dispareunia
- sensazione di pesantezza pelvica
- difficoltà a ritenere un assorbente interno
- fuoriuscita di acqua dalla vagina dopo un bagno
- difficoltà a trattenere gas intestinali e/o feci
- emorroidi
- stitichezza
Se il pavimento pelvico è Tonico Non si devono presentare:
- cistiti ricorrenti
- sensazione di spinta per fare la pipì
- sensazione di fare ancora pipì dopo averla fatta
- perdite di urina quando devo fare la pipì
- perdite di urina quando faccio uno starnuto, un colpo di tosse, prendo un peso, cambio postura etc
- dolori durante i rapporti
- secchezza vaginale (soprattutto in età giovane)
- presenza di lacerazione da parto
- presenza di episiotomia
- se mi immergo in acqua e poi fuoriesco, perdita di acqua dalla vagina
- candidosi ricorrente
- vaginosi ricorrente
- sensazione di “slargatura”
- impossibilità alla penetrazione di qualunque cosa (difficoltà di inserimento anche di un dito)
- coppetta mestruale o assorbente interno che scende
- incapacità al controllo volontario dei muscoli perineali
- prolasso di vescica, cupola vaginale, utero, retto
- stipsi
- dischezia
- incontinenza fecale
- incontinenza ai gas
- scarsa qualità dei tessuti connettivali (ernia inguinale, vene varicose)
- predisposizione genetica (parenti affetti da incontinenza urinaria, prolasso genitale)
- incapacità a contrarre volontariamente i muscoli perineali
- ipotrofia della muscolatura perineale per il non uso
- tosse cronica (asma, allergie, bronchite cronica)
- lavori e/o Sport faticosi
- stipsi
- ginnastica addominale senza serrare il perineo
- gravidanza e Parto Vaginale
- menopausa
- patologie della colonna vertebrale
- traumi al coccige o al bacino
- tosse cronica (asma, allergie, bronchite cronica ) quindi anche il fumo
Obiettivi della Riabilitazione Pelvica
- Affinare la percezione perineale
- Correggere alterazioni della statica lombo-pelvico-vescicale
- Migliorare il ciclo continenza-minzione modificando alcune brutte abitudini
- Tonificare i muscoli elevatori dell’ano
- Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo
- Porre le basi fisiche per una buona sensibilità vaginale e per una ottimale sensazione orgasmica
- Affinare la percezione vescico-perineale
- Correggere alterazioni della statica lombo-pelvico-vescicale
- Migliorare il ciclo continenza-minzione
- Tonificare i muscoli elevatori dell’ano
- Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo
- Porre le basi fisiche per una buona sensibilità vaginale e per una ottimale sensazione orgasmica
L’argomento è complesso, ricordo che i sintomi e la maggior parte dei problemi possono rientrare con una BUONA riabilitazione.
ATTENZIONE AL FAI DA TE!
- Il fare sport che richiedono salti (tipo pallavolo o danza, corsa etc) oppure aumento di pressione addominale (pesi, addominali etc)
- Avere una gravidanza, anche se termina in un taglio cesareo
- Avere un parto vaginale (anche senza punti)
- Avere un parto operativo : spinta sulla pancia, richiesta di spinta in apnea tipo trattieni il respiro e spingi in giù, parto in posizione supina, etc)
- Il non essersi mai curata del pavimento pelvico
- Uso della pancera dopo parto o in generale di quella estetica
- Problemi alla schiena e alla postura

Ostetrica Capriati Lavinia
Loreto (AN)
tel: 347 7495632
www.laviniacapriati-aliereadici.com
Fb: Ali e Radici – Lavinia Capriati Ostetrica
Il Corpo della Donna: Il Linguaggio dell'Anima
Impegnandosi un po’, anche usando un diario o un calendario mestruale, in realtà scoprirai (se già non lo hai scoperto) che siamo il frutto di un grande CONDIZIONAMENTO SOCIALE.
Per liberarsi da tale condizionamento e cominciare a camminare libera ci sono dei passi utili da seguire:
- 1. riconoscere che siamo cresciute con un’idea distorta e non necessariamente veritiera di ciò che siamo, piuttosto ci è stato insegnato ciò che “dovremmo” essere
- 2. una volta focalizzati i meccanismi che attiviamo in forma inconsapevole, cercare di disattivarli con consapevolezza
- 3. per fare ciò è possibile usare degli strumenti di consapevolezza: diario mestruale, calendario mestruale, cerchi di donne, confronto con persone che hanno intrapreso questo mio stesso percorso, per citarne alcuni.
Sarà bello scoprire che puoi finalmente vivere secondo ciò che sei e non per ciò che la società vorrebbe tu fossi. Scoprirari che è bello sentirti bene anche quando stai male, che con il tempo avrai sempre meno disturbi e che quando capiteranno sarà per un motivo chiaro che sarà chiaro anche a te.
Ciò che sta dietro al dolore diventerà il cammino di consapevolezza fisica che grazie al sangue ti permetterà di vederti con più facilità.
Il sangue, ma molto più il ciclo femminile (che non necessariamente si lega al sangue) è una meravigliosa opportunità perchè, quando ne sei consapevole, coglierai quel momento come il più fruttuoso e sacro per ri-scorpirti e rinnovarti
Felice ciclo femminile a tutte!
Ecologia delle Mestruazioni: Benvenuta in Eco-Femmes
A cura di Marianna Lombardi – ostetrica
Per “Ecologia delle mestruazioni” si intendono tutte quelle iniziative, legate al ciclo mestruale e, in particolare, alla settimana del sangue, che abbiano un valore di etica e tutela dell’ambiente. Ciò significa che ogni ragazza e donna che si pone il problema di quanto inquinano i comportamenti che attiva in corrispondenza del ciclo mestruale (uso di assorbenti usa e getta, salvaslip, tampax, mutande assorbenti) si sta attivando in tal senso…più simpaticamente definibile come “ecogender”
Probabilmente nessuna di noi si è mai chiesta quanto è in grado di inquinare nell’arco della sua vita fertile. Come penso nessuna di noi si sia mai chiesta quanto ci costino le nostre mestruazioni, sugli assorbenti che usiamo, il materiale di cui sono fatti, chi li produce, come…“Normale”: siamo cresciute nell’epoca moderna dell’usa e getta dove veniamo educate a non porci troppe domande, fidarci ad occhi chiusi e se quello che ho non va più bene, ha finito il suo utilizzo o non mi piace più, lo butto e lo cambio. Il mercato della donna globalizzata ci chiede questo : consumare come automi senza farci domande, a discapito del nostro portafoglio e della salute personale e di tutto il pianeta. FORTUNATAMENTE le cose stanno cambiando e le nuove generazioni queste domande se le fanno e pretendono risposte!
Le Nostre Nonne: delle Vere EcoFemmes!!
Le nostre nonne e, dai racconti, anche le nostre mamme utilizzavano materiale lavabile e non conoscevano pratiche così impattanti sul pianeta come gli assorbenti usa e getta.
A farla da padrone erano grembiuli e calzoncini sanitari utili a proteggere gli indumenti dalle macchie, ma non pensati ancora specificatamente per fungere da assorbenti rispetto al flusso mestruale.
Venivano acquistati dalle donne facoltose o intraprendenti tramite corrispondenza postale mentre venivano assemblati in casa per le donne meno abbienti, un vero e proprio set di stracci e pezze fissate tra loro e successivamente alla biancheria intima. Eppure furono proprio loro le prime ad essere “ingannate”!
Il passaggio da un mucchio di pezze scomode all’assorbente usa e getta lo ricordano come una vera e propria rivoluzione, il trionfo della libertà.
“Libertà” in termini di TEMPO, perché non c’era più il problema del lungo lavaggio in vista di un successivo utilizzo, la loro manutenzione richiedeva che venissero lavate e disinfettate bollendole in grandi pentoloni per ore.
“Libertà” in termini di SPAZIO, perché non era più necessario inventarsi una modo per far sì che non si notassero una volta vestite sia al momento del cambio, ossia nel “gestire” le pezze sporche quando si era fuori casa. Finalmente si poteva gettare via l’assorbente con un atto liberatorio – anche sul piano simbolico. I primi assorbenti femminili usa e getta furono commercializzati dalla ditta tedesca Hartmann alla fine del 19° secolo. Una pubblicità del prodotto di igiene intima appare su un catalogo del 1895 dei grandi magazzini Harrods di Londra. Negli Usa fu invece la Johnson&Johnson a introdurlo sul mercato nel 1896 col nome di Lister’s towel, la salvietta del Dr. Lister. Tuttavia non ebbe successo, anche per l’imbarazzo con cui all’epoca si parlava dell’argomento. Infatti nel 1921 un’altra ditta, la Kotex, riuscì a vendere grosse quantità di assorbenti in cotone coperto da garze proprio perchè bastava lasciare una moneta in un contenitore per acquistarne una scatola senza dover chiedere nulla al commesso. Prima dell’introduzione dell’assorbente usa e getta, venivano impiegati “pannolini” in stoffa o in altro materiale lavabile, preparati solitamente in casa. L’assorbente, da più o meno gradito compagno di quei giorni, diventò un corpo estraneo che poteva essere gettato lontano da sé. Non ci si doveva più curare del suo “dopo”, così come non ci si doveva più curare, d’altro canto, del “dopo” di tante altre cose: l’era dell’usa-e-getta era iniziata.
L'Usa e Getta Riempie il Pianeta di Rifiuti e ci Svuota il Portafoglio
Tutte le donne, dal primo ciclo, che mediamente si manifesta tra i 10 ed i 14 anni, entrano nel tunnel degli assorbenti che possono essere interni o esterni. Un tunnel che ci accompagna dal menarca fino alla menopausa, ma potremmo dire anche oltre, se consideriamo che molte donne utilizzano salvaslip o slip usa e getta per ovviare al fastidio delle perdite nel periodo della menopausa e post. Occuparsi della propria igiene personale non è solo fondamentale ma è anche un gesto di salute, che però può costare – nel corso della vita – davvero tantissimo. Provate a fare un bilancio per almeno 30 anni: un pacchetto o due di assorbenti al mese, ci costano circa 2400 euro, cifra soggetta a notevoli mutamenti a seconda del tipo di assorbenti che utilizziamo (pensiamo che il costo è molto più alto se acquistiamo assorbenti in cotone non trattato o biologici). Quindi considerando il tutto potremmo dire che ogni donna che utilizza assorbenti usa e getta per tutta la sua vita fertile spende dai 1200 ai 4000 euro circa, ai quali vanno aggiunte le spese per i detergenti intimi e i farmaci che molte donne acquistano per ovviare i fastidi del ciclo.
Quanto inquina una donna durante il ciclo mestruale
Sapresti dire quanti assorbenti usa una donna in un anno? E in un’intera vita?
Una donna può utilizzarne fino a 4 assorbenti U&G (usa & getta) al giorno, ossia 16 al mese e 200 in un anno!
Sapresti dire quanto impiega un singolo assorbente a decomporsi? 200 anni
Chili e chili di plastica che produciamo noi, che dovrebbero inorridirci se pensiamo a quante siamo nel mondo.
Oggi si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti
Nella sola Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inesorabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati (cioè non recuperabili) delle nostre sempre più incontenibili discariche o peggio ancora degli inceneritori. In Italia le 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso per la persona (pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni) che finiscono in discarica una volta usati rappresentano il 2,5% dei rifiuti solidi urbani (ISPRA 2013).
Potremmo aprire una lunga parentesi sul destino dei rifiuti (ad oggi) non riciclabili e sull’annoso dilemma del presunto male minore (il termovalorizzatore o la discarica) a cui tutti semplicisticamente pensano di ricorrere per risolvere il problema, ma della cui “necessità” poi nessuno vorrebbe farsi carico per tutelare la salute umana e ambientale (la cosiddetta sindrome NIMBY – Not In My Back Yard).
In questo senso e una volta chiarita l’essenziale e necessaria controtendenza all’U&G, che andrebbe adottata possibilmente da tutte, è anche necessario assumere un atteggiamento più responsabile, soprattutto in presenza di alternative già praticabili come l’uso delle molteplici alternative agli U&G.
ESSERE UNA “ECOFEMME” MODERNA SENZA TORNARE ALLE PEZZE DELLA NONNA: E’ POSSIBILE!
L’argomento è complesso, ricordo che i sintomi e la maggior parte dei problemi possono rientrare con una BUONA riabilitazione.
L’era moderna ci ha insegnato che la comodità incide sulla qualità della vita e quindi sul nostro benessere e questa è la parte fondamentale che dobbiamo conservare e preservare con determinazione.
Ma abbiamo anche capito che la superficialità che ci spinge ad un atteggiamento altamente inquinante, è nemica della nostra salute e del nostro portafoglio. E quindi?? Andiamo a conoscere gli strumenti moderni che ci consentono di risparmiare e di non inquinare.
La COPPETTA MESTRUALE è tra tutti la regina dell’ecologia e la miglior amica del nostro portafoglio!!!
Le prime coppette sono nate negli anni Trenta contemporaneamente agli assorbenti monouso ma, “chissà perché”, non hanno avuto lo stesso successo: per poterla indossare bisogna avere infatti una buona consapevolezza del proprio corpo. Ma ora, siamo nel XXI secolo, non abbiate paura!La coppetta può essere fatta in silicone anallergico, ma anche platinico (il silicone usato in chirurgia, per intenderci) o in elastomero termoplastico (TPE).
Di coppette mestruali oggi ce ne sono di ogni tipo e colore. Le marche più famose sono Mooncup, Lunette, Meluna, Fleurcup, solo per citarne alcune, e si possono acquistare online, in farmacia o nei negozi biologici.
Le caratteristiche principali della coppetta sono quelle di essere economica, pratica, ecologica e altamente igienica.
Il primo errore è quello di confonderla con un assorbente interno, la coppetta non assorbe, bensì “raccoglie”: va inserita all’interno della vagina e svuotata ogni 4-8 ore circa (dipende poi dal flusso e solo la pratica permetterà di gestire l’autonomia che può dare la coppetta). Per svuotarla, è necessario avere le mani ben pulite, e basta sciacquare la coppetta con acqua potabile (del rubinetto) per poi reinserirla. Nel caso vi trovaste fuori casa o in un bagno pubblico, non è necessario risciacquarla (nel caso portare sempre una bottiglietta d’acqua con sè), basta farlo una volta tornate a casa. È buona norma pulirla tramite sterilizzazione mettendola a bollire prima dell’uso (ad inizio mestruazione) in un pentolino dedicato per qualche minuto (mi raccomando non dimenticarla altrimenti andrà distrutta o comunque danneggiata e non essere più utilizzabile)
Se preferite il disinfettante esistono in commercio delle soluzioni apposite per la detersione delle coppette, oppure potrete acquistare un soluzione e l’apposito contenitore ed effettuare la detersione tramite il forno a microonde.
ECONOMICA: il costo di una coppetta oscilla tra i 15 e i 30 euro a seconda delle marche e delle modalità di acquisto.
DURATA: varia tra 2-10 anni, a seconda del modello e dell’evolvere del nostro profilo ostetrico o meglio le taglie della coppetta subiscono variazioni a seconda della tonicità del perineo, dell’età, di gravidanza e parto, …
PRATICA: perchè ti assolve dall’incubo di doverti ricordare continuamente di correre a comprare gli assorbenti nel momento in cui si presenta il sangue (ad esempio quando è notte e hai dimenticato di comprare gli assorbenti o se arriva in anticipo).
COMODA: la coppetta ti isola dall’ambiente esterno consentendoti, ad esempio, di andare al mare e in piscina senza avere la paura di sporcarti. Ottima per le sportive o per chi è sempre in movimento.
IGIENICA: molto più di qualsiasi assorbente!!!! Gli assorbenti anche i migliori compresi quelli in cotone non trattato, tendono a creare un ambiente caldo umido all’altezza del pavimento pelvico, ambiente che favorisce in maniera perfetta le infezioni come la candida e le micosi. Gli assorbenti soprattutto in estate e soprattutto se non cambiati spesso tendono ad emanare cattivo odore in quanto limitano notevolmente la traspirazione della pelle. La coppetta posizionandosi all’interno della vagina lascia la pelle libera di respirare, e isola quasi totalmente la cervice uterina dall’eventuale aggressione di agenti patogeni.
L'Assorbente Lavabile
Per coloro che non amano mettere le mani nelle zone intime o per tutte quelle donne che non hanno ancora preso bene dimestichezza con la propria coppetta e vogliono più sicurezze ci sono gli assorbenti in stoffa lavabili.
Economici, ecologici ed igienici in quanto possono essere lavati a mano o in lavatrice anche utilizzando disinfettanti specifici. Cotone, bambù, flanella, pile, poliuretano (PUL): questi sono i tessuti utilizzati per fabbricare assorbenti. Quelli in PUL poi, hanno una marcia in più, poiché il tessuto è impermeabile. Prediligete quelli coi bottoni automatici, perché quelli senza tendono a scappare via e non sono proprio il massimo da tenere tra le gambe! L’aspetto carino per chi sa utilizzare una macchina da cucire, o l’ago e il filo o semplicemente vuole cimentarsi tramite l’aiuto di una mamma, una nonna o un’amica sarta è quello di poterseli fare home made. Per tutte le altre poco amanti del taglio e cucito si possono acquistare tramite internet, i negozi biologici ed ecologici, ma anche nei mercatini.
Il loro COSTO è contenuto in quanto si possono trovare in vendita con un prezzo che va dai 5 ai 10 euro l’uno ma al contrario della coppetta la loro durata è veramente perenne… a patto che vengano bene conservati.
Ultima ma non per importanza è la Spugnetta Naturale Vaginale
Le spugne naturali sono un prodotto molto antico, ricco di storia e legato al mare.
La loro popolarità, considerata un bene di lusso, risale alla Grecia antica. E anche se meno noto, le spugne di mare, di qualità seta, hanno un grande successo e popolarità nella storia come uno dei primi “tamponi” utilizzati.
Le spugne di mare sono una risorsa naturalmente rinnovabile in quanto hanno la capacità di rigenerarsi da pezzi avanzati dalla spugna originale. Quando le spugne vengono raccolte, i subacquei le tagliano accuratamente in modo che le radici rimangano intatte . Ciò assicura che la spugna abbia la capacità di rigenerarsi e ricrescere e possa essere “raccolta” ripetutamente.
Successivamente, le spugne sono raffinate con un processo delicato di macerazione e sbiancamento.
La pesca delle spugne di mare è rigorosamente regolamentata e non deturpa in nessun modo l’ambiente marino.
Se dovessimo indicarne le caratteristiche principali la definiremmo economica, in quanto il prezzo di una spugna si aggira attorno ai 4 euro, ecologica in quanto 100% organica e assoluntamente reperibile in natura.
Non per ultimo è molto comoda per chi è solito avere rapporti durante il flusso mestruale. La spugna di mare infatti, può essere indossata durante i rapporti sessuali senza alcuna contro indicazione ed evitando di macchiare le lenzuola.
Chiaramente ha una durata inferiore rispetto alla coppetta e agli assorbenti lavabili.
CARA AMICA TI INVITO A PROVARE E SPERIMENTARE PRIMA DI DIRE CHE QUESTO “NON FA PER TE”. TUTTI I PROCESSI DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE PASSANO ATTRAVERSO GRANDI PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA E L’ECOLOGIA DELLE MESTRUAZIONI E’ UNO DI QUESTI!

OSTETRICA MARIANNA LOMBARDI
Senigallia (An)
marianna.lombardi86@gmail.com
tel: 333.1295984
Mi presento: sono Marianna Lombardi Ostetrica. Mi laureo in Ostetricia nel 2009 presentando un lavoro di ricerca sui modelli svedesi ed italiani nell’assistenza alla donna, alla nascita e alla coppia. Nel 2010 mi qualifico come insegnante AIMI , associaizone nazionale massaggio infantile. Dopo diverse esperienze e vicissitudini della vita approdo alla ibera professione trovando equilibrio nell’accompagnamento alla nascita, nel parto a domicilio, nei corsi di formazione e informazione nelle scuole superiori.
“Il senso della mia professione è uno scambio sempre ricco con le donne e il loro divenire madri.”
